CONSULTA SERVIZI E NUOVE FORME ASSOCIATIVE
Seduta del 28 gennaio 2005
Presenti: Fortin Paolo (presidente), Ambrosi Federico, Bombonato Antonio, Calzavara Massimo, Carpi Pier Luigi, Chinaglia Franco, Rigno Giovanni, Venturelli Giovanni Zaia Margherita.
Giustificati: Bettio Carlo, Lamon Paolo, Volpato Marcello.
Assenti: Amidi Bartolomeo, Gottardo Fiorenzo, Ravazzolo Lino, Zanchetta Roberto.
Il Presidente Paolo Fortin, nel salutare e dare il benvenuto ai componenti della Consulta, dà la parola al Presidente Vanni Mengotto che partecipa alla seduta di insediamento della Consulta per portare i saluti. Il Presidente Mengotto evidenzia il ruolo collaborativo e propositivo che devono avere le Consulte, chiede di operare secondo le linee programmatiche del Consiglio e del Direttivo, sollecita i componenti ad assicurare l’impegno di una presenza costante ed attiva che verrà periodicamente verificata dal Consiglio. Sottolinea infine che la consulta non deve essere un’attività di rimorchio dell’attività della Regione, ma deve diventare quanto più propositiva, facendo delle proposte concrete e non limitandosi solo a rispondere alla richieste della Regione. Ricorda l’importanza dell’attività convegnistica che permette all’associazione di essere visibile ed attiva nel territorio, chiede una particolare attenzione alle esigenze dei piccoli comuni. Suggerisce di definire 2 o 3 temi da affrontare e sviscerare in profondità. Chiede di non avere il pudore di copaire elaborazioni idee e proposte dai Comuni, perché queste possono essere di grande aiuto soprattutto per i piccoli Comuni.
Il Presidente Fortin dà quindi la parola al Direttore Menara che porta un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro auspicando per la Consulta risultati concreti. Chiede l’impegno di segnalare i problemi che stanno nascendo per diventare veramente un’Associazione a servizio dei comuni. Sottolinea che il personale dell’Associazione è a completa disposizione degli organi.
Il Presidente Fortin prosegue proponendo una bozza di programma per i prossimi anni di attività, sottolineando che si tratta di ipotesi che può essere accolta, con ulteriori suggerimenti di temi da affrontare dalla Consulta:
Il cittadino ha importanti aspettative che non possono essere deluse. La pressione ricevuta fino ad oggi - soprattutto in ambito fiscale - deve essere risollevata con la previsione di una maggiore efficienza e qualità dei servizi erogati.
In primo luogo dobbiamo indirizzare i nostri sforzi sulla questione degli investimenti nell’edilizia scolastica nella direzione non solo della messa a norma degli edifici ma anche con la finalità di creare luoghi adeguati per i nostri ragazzi.
Attenzione dovremo riservare alle tematiche della sicurezza e all’attività della Polizia Municipale per la quale una specifica azione verrà svolta all’interno del Comitato della Polizia Municipale.
Dovremo, inoltre, porre particolare attenzione alla qualità dei servizi erogati e intervenire presso gli enti gestori per cercare di contenere i consumi dei cittadini in materia di energia elettrica, acqua, gas.
Forme associative: Deve preliminarmente evidenziarsi come il termine “nuove forme associative” sia da intendere nel senso previsto dal Testo Unico E.E.L.L. “Forme associative”. Nella recente produzione normativa non si ritrovano, infatti, nuove indicazioni che possano portare a tale definizione e il T.U. degli Enti Locali si inserisce in un ambito normativo che ha una sua continuità a partire dalla L. 142/90. Si ritiene che la consulta debba continuare a prestare attenzione alle Comunità Montane e alle Unioni, aggregazioni spesso di piccoli e medi comuni per lo svolgimento associato di servizi.
Dovremo prestare attenzione alla presenza dei comuni nei Consorzi, siano questi a carattere volontario che obbligatorio, con una indicazione di proposte per quei consorzi obbligatori che le nuove normative prevedono debbano essere rivisti.
Il tema delle forme obbligatorie di partecipazione ci porta a ragionare sulle finalità degli enti autority in relazione al ruolo che in futuro si vorrà riservare a tali nuovi organismi. La presenza degli A.T.O., nelle diverse materie in cui sono previsti, impone una riflessione sulla impostazione di fondo che tali nuovi organismi dovranno avere nel futuro.
Di sicuro significato per la gestione dei servizi in forma associata è il tema legato alla presenza degli enti locali in forme societarie così come delineate nella normativa civilistica. La stessa normativa comunitaria ci porta all’attenzione quotidiana il tema della partecipazione degli enti locali in realtà societarie governate dal diritto civile e sulla possibilità che queste realtà possano esplicare servizi pubblici. La questione degli affidamenti a società partecipate da enti locali dovrà essere chiarita per mettere nelle condizioni i comuni di fare scelte con una maggior chiarezza di obiettivi e percorsi possibili.
Si apre quindi il dibattito al quale partecipano tutti i presenti e vengono definite le priorità dei temi da affrontare. I componenti della Consulta identificano come più urgente la questione degli ATO e il passaggio da tariffa unica per la gestione dell’acqua (decreto Letta), si deve capire cosa può fare l’Anci in merito, segue poi la questione delle Unioni dei Comuni, la rinegoziazione di maggiori condizioni per la partecipazione degli Enti Locali con gli Enti privati, la gestione delle risorse umane.
Si propone di convocare tutti i presidenti delle ATO per definire una panoramica sulla situazione attuale e procedere poi con le azioni concrete.
Viene infine definito un primo Ordine del Giorno per la prossima seduta. Si cercherà infatti di analizzare, con il presidente del Coordinamento delle Unioni dei Comuni quale sia il modo migliore per offrire prospettive di crescita e migliorare i servizi per le Unioni dei Comuni.
Viene concordato il giorno delle riunioni: il venerdì alle ore 15.00
Il Segretario Verbalizzante Il Presidente la Consulta
Serena Speranza Paolo Fortin