CONSULTA SERVIZI E NUOVE FORME ASSOCIATIVE
Seduta del 23
giugno 2005
Presenti: Fortin Paolo (presidente), Amidei Bartolomeo, Carpi Pier Luigi, Chinaglia Franco, Lamon Paolo, Rigno Giovanni, Volpato Marcello, Zanchetta Roberto.
Giustificati:, Bombonato Antonio, Zaia Margherita.
Assenti:, Bettio Carlo, Ambrosi Federico, Calzavara Massimo, Gottardo Fiorenzo, Ravazzolo Lino, Venturelli Giovanni.
Il Presidente Paolo Fortin, nel salutare e dare il benvenuto ai componenti della Consulta, dà avvio alla riunione col primo punto dell’ordine del giorno: la situazione delle concessioni delle reti di distribuzione del gas nei Comuni. Le possibili strade da intraprendere, allo stato, sembrano essere due: o riscattare la proprietà delle reti tramite asta pubblica; o prorogare il servizio reso dalle attuali aziende di distribuzione, prevedendo eventualmente appropriati conguagli. Dopo aver ascoltato esperienze riportate da rappresentanti di Comuni che hanno praticato o l’una o l’altra strada, il Presidente suggerisce il piano di attività intrapreso dall’Anciveneto: è stato incaricato un tecnico, l’Ing. Donà, al fine di valutare quale sia la via migliore da percorrere; è stato inoltre fissato un incontro per l’11 luglio p.v. con le aziende erogatrici e distributrici del gas al fine di concordare una soluzione rispettosa degli interessi comuni. Nel frattempo, e nel prosieguo, l’azione più efficace da intraprendere da parte della consulta è la sensibilizzazione della maggior parte dei Comuni alla questione, se non per il semplice fatto che, comunque, la soluzione prospettata dalla attuale normativa prevede non trascurabili introiti a favore dei Comuni stessi.
Il secondo punto dell’ordine del giorno riguarda gli enti territoriali predisposti alla tutela e amministrazione delle acque pubbliche, gli A.A.T.O. Attualmente in Veneto vi sono 8 A.A.T.O.. L’A.A.T.O. della Provincia di Rovigo è riuscito ad unificare la tariffa per l’utilizzo dell’acqua, come previsto dalla legge Galli che dispone in materia. L’obiettivo principale dell’Anci in questo campo è proprio la definizione delle competenze ed interazione tra i diversi comuni nell’ambito di uno stesso A.A.T.O. e la coordinazione degli stessi a livello regionale, al fine di raggiungere la tariffa unica entro i termini previsti dalla legge. Il Presidente accoglie la proposta di fissare un incontro con i direttori degli A.A.T.O. per capire la situazione attuale e la via da percorrere.
Al terzo punto dell’ordine del giorno si trova la questione del passaggio da tassa a tariffa del servizio raccolta e differenziazione rifiuti. In generale, il passaggio al sistema della tariffa comporta, secondo diverse esperienze riportate, un aumento della spesa a carico dei privati cittadini: in alcuni casi pari al 5 - 6%, in altri casi ridistribuendo con criteri forse discutibili il costo, a seconda che si tratti di famiglie poco numerose, piuttosto che famiglie numerose, ovvero esercizi pubblici. Dal punto di vista dei Comuni, il passaggio alla tariffa comporta comunque la perdita del contributo ex ECA, pari al 10% di quanto pagato dai privati cittadini tramite la tassa sui rifiuti. Bisogna quindi verificare se sia più vantaggioso o più costoso il passaggio alla tariffa.
In ordine al quarto punto, varie ed eventuali, il rappresentante del Comune di Trebaseleghe espone l’esigenza di inaugurare un piano d’azione con i gestori di telefonia mobile e tecnologia UMTS. Sarebbe opportuno che i Comuni approntassero un piano preciso per il posizionamento di antenne sul proprio territorio, piuttosto che lasciare alla totale discrezione dei gestori, come attualmente accade, il posizionamento di detti tralicci. Il rappresentante del Comune di Bolzano Vicentino riporta una proposta avanzata dalla Ericsson per gestire una rete a banda larga, allargata a più Comuni limitrofi, in modo da abbattere i problemi legati alle emissioni elettromagnetiche. Più in specifico, la proposta prevede di coprire un territorio, comprendente vari comuni, uniformemente, con più antenne a bassa frequenza piuttosto che con una o due antenne a maggior frequenza, quindi tendenzialmente più pericolose. Il Presidente sottolinea l’interesse di un allargamento a tutti i Comuni del Veneto di una proposta del genere e invita l’amministratore di Bolzano Vicentino a sollecitare un contatto della Ericsson con l’Anciveneto.
Il Segretario Verbalizzante Il Presidente la Consulta
Alessandro Bottos Paolo Fortin