CONSULTA POLITICHE SOCIALI SANITA’ PARI OPPORTUNITA’

Seduta del 29 settembre 2005

 

Presenti: Vendrasco Roberto, Berto Ampelia, Busato Tiziano, Pellizzari Andrea, Vecchini Giorgio, Squizzato Pietro, Saracco Sante, Stocco Federica, Perin Luigi, Sgotti Luciano.

Giustificati: Gandini Silvio, Farina Renato, Merli Gaetano Loris, Bozzetto Manuele.

Assenti: Bertaso Franco, Rina Eduardo, Svioli Argia, Capellozza Marilena, Cortese Fabio, Pelà Stefano, Lo Toro Francesco, Verdicchio Dario, Concini Livio, Lucianò Giovanni, Morin Rosalino.

 

 

Il Presidente inizia evidenziando la necessità di elaborare delle osservazioni sulle linee guida per il regolamento di igiene per la prossima seduta della Consulta che si incontrerà di nuovo fra circa 20 giorni.

 

Presenta quindi il “Progetto STARS” su richiesta del Sindaco di Scorzè (ns. prot. 2649-1301), progetto che prevede centri organizzativi per rilasciare pratiche, documenti e permessi di soggiorno ai cittadini stranieri, attraverso un collegamento in rete tra le questure delle diverse province per garantire  un’uniformità regionale. La consulta si impegna a valutare la portata del progetto ed eventualmente di fissare appuntamento con la Questura.

 

Il dibattito prosegue quindi affrontando il problema della razionalizzare dei servizi sanitari con lo scopo di mantenere la stessa eccellente qualità offerta.

La strada imboccata è quella della costituzione dell’area vasta (Delibera 3456 del 5 novembre 2004) con la quale la regione Veneto intende avviare un processo di trasformazione dell’organizzazione sanitaria regionale attraverso la condivisione di processi gestionale volti a migliorare l’interazione tra aziende facenti capo ad una stessa area geografica con l’obiettivo forse di arrivare quanto prima alla provincializzazione dell’aziende sanitarie.

La costituzione dell’area vasta è uno dei 2 obiettivi che hanno i direttori generali per l’anno 2005.

Al riguardo la Consulta ribadisce che l’obiettivo della politica socio-sanitaria è e deve essere la tutela dei cittadini e che quando si avviano processi di riorganizzazione, bisogna partire proprio dalla centralità dei bisogni di salute della popolazione e non da vincoli precostituiti dalle organizzazioni in essere, cercando di adeguare i servizi ai mutati bisogni della popolazione, allo sviluppo della tecnologia ed al progresso della scienza medica.

E’ opportuno quindi prima di iniziare una qualsiasi riorganizzazione avviare una verifica delle unità operative (cioè i primariati) attribuite alle aziende rapportate agli effettivi fabbisogni della popolazione, attraverso un processo di riequilibrio dell’offerta volta a garantire soprattutto nell’accesso pari opportunità ai cittadini.

Evidenzia ancora l’opportunità di mantenere le eccellenze periferiche e altresì di non svuotare il ruolo dei Comuni, soprattutto piccoli, nella programmazione della sanità, iniziando un confronto aperto con la regione sulla questione in parola.

La Consulta infine ribadisce che la razionalizzazione della spesa sanitaria potrebbe partire dalla ricerca di nuove soluzioni in termini organizzativi, cercando di eliminare gli sprechi con l’obiettivo comunque di non diminuire la qualità della sanità veneta.

 

Il presidente, nell’invitare i presenti a partecipare alla prossima rassegna del Dire & Fare nel Nord Est, fissa il prossimo incontro indicativamente per la fine di ottobre.

 

Il Segretario Verbalizzante                                                               Il Presidente la Consulta

Serena Speranza                                                                          Roberto Vendrasco