CONSULTA POLITICHE SOCIALI SANITA’ PARI OPPORTUNITA’

Seduta del giorno 26 gennaio 2006

 

Presenti: Vendrasco Roberto, Marcolongo Leopoldo, Sarracco Sante, Perin Luigi, Vecchini Giorgio

Giustificati: Concini Livio, Gandini Silvio, Merli Gaetano Loris, Morin Rosalino, Bozzetto Manuele, Pellizzari Andrea, Savioli Argia, Stocco Federica

Assenti: Bertaso Franco, Berto Ampelia, Brazzarola Paolo, Busato Tiziano, Farina Renato, Sguotti Luciano, Rina Eduardo, Capellozza Marilena, Cortese Fabio, Lo Toro Francesco, Verdicchio Dario, Lucianò Giovanni, Squizzato Pietro.

 

Il Presidente inizia la seduta alle ore 15.15 introducendo subito il primo argomento, dando la parola al Direttore Anciveneto Menara, il quale espone i risultati dell’indagine svolta sui Comuni veneti in relazione al costituendo Servizio Civile regionale. Anciveneto infatti ha intenzione di attivarsi quale soggetto di coordinamento dei Comuni nei progetti con giovani volontari da utilizzare nei propri servizi: socio-sanitari, culturali, di tutela dell’ambiente. La legge statale del 2001 disciplina dettagliatamente l’Ente individuato come coordinatore di progetti per il Servizio Civile; a questo fine dunque sarà necessario coinvolgere nuova forza lavoro, sia di dipendenti di Anciveneto/AnciSa che di collaboratori  con contratto a progetto. Dal 13 al 17 febbraio verranno svolti degli incontri a livello provinciale per incontrare gli Amministratori dei Comuni interessati all’adesione al progetto Servizio Civile Anciveneto. Agli incontri sarnno presenti anche due esperti della Regione.

Al secondo punto dell’ordine del giorno è la riconsiderazione dei punti di interesse condivisi, nella seduta precedente, coi rappresentanti dei sindacati CGIL, CISL, UIL. Il Presidente ha elaborato un verbale da cui trarre un comunicato stampa, che riprende tali punti e di cui si allega il testo:

“Il quindici dicembre scorso si è tenuto un incontro presso la sede Anciveneto di Rubano (Pd) tra la Consulta Politiche Sociali e Sanità dell’Associazione stessa, presieduta dal Dott. Vendrasco e le Segreterie regionali di CGIL – CISL – UIL del Veneto, rappresentate da Stefano Cecconi, Franco Lorenzon ed Enrico Biscaro.

Nell’incontro che, ha affermato il Presidente, “rappresenta il primo passo per una collaborazione destinata a durare nel tempo”, sono stati presi in considerazione i punti più delicati della problematica socio-sanitaria regionale, che si trova oggi a destreggiarsi tra tagli finanziari, riconsiderazione strutturale, ridefinizione delle competenze.

L’aspetto principale su cui si sono focalizzati gli argomenti è stato naturalmente quello economico: il welfare si trova in una fase particolarmente critica, poiché stretto tra nuove domande (tra cui spicca il problema della non autosufficienza) e la limitatezza dei trasferimenti statali (basti pensare alla ulteriore riduzione delle già modeste risorse per il sociale nella Finanziaria 2006).

La collaborazione tra Anciveneto e Sindacati, a questo riguardo, sarà la ricerca di un nuovo modello di welfare locale, da considerare un fattore di coesione sociale e di sviluppo, non più un mero fattore di costo. E questo modello sarà proposto alla Regione, ente che deve impegnarsi ad approvare la programmazione sociosanitaria da intraprendere nel prossimo futuro. Sono gli stessi Comuni che chiedono chiarezza nella definizione strategica, strutturale e finanziaria del sistema sanitario; la richiesta è così necessaria ed urgente che Anciveneto e Sindacati offriranno la propria collaborazione nella predisposizione del nuovo Piano Sociale e Socio Sanitario Regionale (PSSR).

In questo contesto risulta irrinunciabile il coinvolgimento ed il protagonismo dei Comuni, preferibilmente associati nelle conferenze di Distretto/Ulss. E’ maturo ormai il tempo in cui i Comuni, rappresentati da Anciveneto, trovino un proprio ruolo e propri poteri nel sistema socio-sanitario del futuro, che sta spostando sempre più l’attenzione al territorio.

La tecnologia assegna oggi all’ospedale una funzione di elevata specializzazione, nella rete dei Servizi Socio Sanitari, ma non più esclusiva. Servizi Territoriali, prevenzione, cure primarie, domiciliarietà, residenzialità; devono essere potenziati, e rappresentano l’unica via per completare, nella riorganizzazione della rete ospedaliera, l’offerta sanitaria.

E il riequilibrio ospedale/servizi territoriali è l’obiettivo su cui gli Enti Locali sono pronti a lanciare la sfida.”

Progetto Parco Solidale. I finanziamenti regionali sono stati tagliati; la sperimentazione, già avviata ed in fase conclusiva, è in attesa di finanziamenti europei per la perfezione.

La seduta viene tolta alle ore 16.08.

 

 

Il Segretario Verbalizzante                                                               Il Presidente la Consulta

       Alessandro Bottos                                                                  Roberto Vendrasco