CONSULTA POLITICHE SOCIALI SANITA’ PARI OPPORTUNITA’

Seduta del giorno 15 dicembre 2005

 

 

 

Presenti: Vendrasco Roberto, Saracco Sante, Concini Livio, Perin Luigi, Morin Rosalino.

Giustificati: Berto Ampelia, Farina Renato, Gandini Silvio, Bozzetto Manuele, Pellizzari Andrea.

Assenti: Bertaso Franco, Busato Tiziano, Sguotti Luciano, Rina Eduardo, Savioli Argia, Capellozza Marilena, Cortese Fabio, Merli Gaetano Loris, Pelà Stefano, Lo Toro Francesco, Stocco Federica, Vecchini Giorgio, Verdicchio Dario, Lucianò Giovanni, Squizzato Pietro.

 

Il Presidente inizia la seduta alle ore 15.15 ringraziando per la loro presenza i Sigg. Stefano Cecconi, Franco Lorenzon, Enrico Biscaro, rappresentanti sindacali C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L., invitati per coordinare una possibile azione comune in materia pertinente alla Consulta. A questo fine il Presidente illustra l’attuale situazione del settore Politiche Sociali e Sanità in Italia alla luce della prossima legge Finanziaria e delle previsioni ad essa legate. Viene fatto cenno al tagli del 50% ai fondi per le politiche sociali; alla riforma delle I.P.A.B.; al fondo per l’autosufficienza del settore sociale; all’ormai necessario rapporto coi provati e col Terzo settore, visti gli scarsi fondi pubblici disponibili.

La risposta dei tre rappresentanti sindacali parte dalla necessità di verificare gli effettivi bisogni di salute della popolazione. Rileva ormai non più solo la sanità ospedaliera, bensì quella territoriale. La programmazione regionale genericamente pensa che tagliando posti letto si riducano conseguentemente le spese sanitarie: il che non è, visto che comunque restano in piedi strutture – doppione o communque non necessarie, se non al mantenimento del primariato relativo. Bisognerebbe assicurare maggior peso alle conferenze dei Sindaci, nei rapporti con la sanità regionale; l’ADI dovrebbe ricevere maggiori finanze, almeno per reggere il confronto europeo, dove si registra una media del 7% del totale speso per la sanità, a fronte dell’1% nazionale. Sul fattore sanità territoriale il Presidente Vendrasco replica che la posizione della Regione è chiara: non dare spazio al confronto.

Non v’è dubbio che il problema di base è la mancanza di fondi. Se però questo problema fosse discusso con tutti i decisori sociali, probabilmente vi sarebbe più capacità distributiva.

Il Sig. Sarracco propone, a fronte della situazione economica  attuale, di ricavare fonti alternative di danaro dalle spese voluttuarie, applicando una tassazione specifica i cui ricavi andassero a finanziare il settore sanità/sociale; istituzione di un Casinò in ogni provincia veneta; accise sui proventi da locali notturni; implementare la legge nazionale che prevede l’assunzione di un familiare come assistente di una persona anziana, in modo che le imposte versate abbiano come destinazione la sanità.

Il Sig. Concini porta la sua esperienza in provincia di Verona, dove la maggior parte dei posti letto è di competenza privata e la Regione vuole chiudere una struttura ospedaliera pubblica che geograficamente  è molto importante: non si può pensare di chiudere una struttura pubblica, contando sul fatto che il numero di posti letto è coperto, senza interpellare i soggetti che effettivamente sono al corrente della reale situazione sanitaria della zona interessata!

Il Sig. Perin interviene esponendo il suo punto di vista contrario alla cd. “finanza creativa” che vorrebbe ricavare fondi da spese voluttuarie/locali notturni, affermando che non giova al settore sociale lo sfruttamento, ed indirettamente il supporto, di attività tollerate dalla legge e dal comune senso collettivo. Lo stesso chiede notizia, ai rappresentanti sindacali presenti, sull’attività di organizzazione sanitaria regionale; in replicauno dei sindacalisti conferma la tendenza della Regione a focalizzarsi sulla sanità ospedaliera e a non ridurre le specialità ospedaliere in esubero.

In definitiva vengono individuati quattro punti, Anci – Sindacati, su cui focalizzare una comune attività: non autosufficienza dei fondi per la Sanità; programmazione concertata Comuni – Regione in materia sanitaria; integrazione socio-sanitaria; spostare l’equilibrio dagli interventi programmatici ospedalieri agli interventi programmatici territoriali.

A conclusivo commento il Presidente rileva l’importanza di supportare anche l’attività di prevenzione e non solo di cura della sanità regionale/comunale.

In relazione al disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale “Disposizioni in materia di tributi regionali” per gli studenti a carico di famiglie numerose, il Presidente invita i componenti la consulta a leggere il documento consegnato in data odierna, per poterne discutere alla prossima riunione della consulta.

La seduta è tolta alle ore 16.55.

 

 

Il Segretario Verbalizzante                                                               Il Presidente la Consulta

       Alessandro Bottos                                                                  Roberto Vendrasco