CONSULTA POLITICHE SOCIALI SANITA’ PARI OPPORTUNITA’

Seduta del giorno 13 luglio 2006

 

Presenti: Vendrasco Roberto, Concini Livio, Farina Renato, Marcolongo Leopoldo, Sarracco Sante, Perin Luigi, Savioli Argia, Sguotti Luciano, Squizzato Pietro, Vecchini Giorgio.

Giustificati: Berto Ampelia, Merli Gaetano Loris, Bozzetto Manuele, Pellizzari Andrea, Stocco Federica.

Assenti: Bertaso Franco, Brazzarola Paolo, Busato Tiziano, Rina Eduardo, Capellozza Marilena, Cortese Fabio, Gandini Silvio, Lo Toro Francesco, Morin Rosalino, Verdicchio Dario, Lucianò Giovanni.

 

Il Presidente inizia la seduta alle ore 16.02. L’argomento clou della seduta continua ad essere la riorganizzazione del sistema sanitario regionale, tra modelli possibili e testimonianze. Si dà luogo all’esame del PDL 62/2006. La discussione si focalizza sulla figura del Direttore Generale USL, se sia opportuno conservare questa figura monocratica ovvero sia preferibile un organo collegiale; inoltre si discute quanto potere debbano avere i sindaci della conferenza dei sindaci rispetto all’elezione del Direttore stesso. La consulta condivide la posizione della Sig. Savioli Argia che ritiene preminente legare l’organo di governo sanitario al territorio in cui opera. In definitiva, si propende per un organo direttivo collegiale che sia espressione della volontà dei sindaci della conferenza. Si discute quindi la misura di coinvolgimento dei sindaci in questo ambito: i sindaci devono continuare a ratificare la volontà del presidente della giunta regionale? Devono proporre una rosa di nomi da cui trarre il Direttore Generale della propria Azienda Sanitaria? Devono occuparsi della programmazione, in sede di conferenza o anche della gestione dell’USL? La maggioranza propende per delegare alla conferenza solamente incarichi di programmazione e lasciare la gestione ad organi dell’USL.

Si apre incidentalmente la discussione delle liste d’attesa. Il Sig. Sarracco Sante propone come soluzione quella di implementare le prestazioni intra moenia: tuttavia il Presidente Vendrasco afferma ch, aumentando l’offerta, non si ha una diminuzione della domanda, anzi, dopo qualche periodo si avrebbe un innalzamento anche della domanda. Una soluzione, afferma Vendrasco, dovrebbe essere quella di rendere dipendenti dall’USL i medici di base: in questo modo, essendo costantemente informati sulle reali condizioni dell’Azienda di riferimento, misurerebbero meglio l’accesso alle strutture.

Si passa all’esame degli altri PDL posti all’ordine del giorno: il n. 131 ed il n. 136. Leopoldo Marcolongo ritiene che sia da modificare il riferimento che il PDL 131 fa alla tassa da apporre pro capite per finanziare il settore sociale; si preferisca invece ritoccare l’addizionale IRPEF.

La seduta viene tolta alle ore 18.05.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Segretario Verbalizzante                                                                  Il Presidente la Consulta

       Alessandro Bottos                                                                          Roberto Vendrasco