CONSULTA POLITICHE SOCIALI SANITA’ PARI OPPORTUNITA’

Seduta del giorno 13 marzo 2006

 

Presenti: Vendrasco Roberto, Concini Livio, Merli Gaetano Loris, Sarracco Sante, Morin Rosalino, Pellizzari Andrea, Perin Luigi, Squizzato Pietro, Stocco Federica, Vecchini Giorgio.

Giustificati: Berto Ampelia, Bozzetto Manuele, Savioli Argia.

Assenti: Bertaso Franco, Brazzarola Paolo, Busato Tiziano, Capellozza Marilena, Farina Renato, Gandini Silvio, Marcolongo Leopoldo, Sguotti Luciano, Rina Eduardo, Cortese Fabio, Lo Toro Francesco, Verdicchio Dario, Lucianò Giovanni.

 

La seduta inizia alle ore 16.10. Viene dato subito spazio alla discussione sull’Accordo di Programma L. 104/92, relativo all'integrazione scolastica e sociale di alunni con disabilità. La parte che, nel documento, riguarda i Comuni si trova a pag. 12, dove vengono elencati gli obiettivi di competenza degli Enti Locali. Il Sig. Perin commenta che si tratta di competenze già previste in capo ai Comuni, che non hanno particolare rilevanza. La discussione si focalizza sul problema del personale adeguato a ricevere i piccoli disabili nelle strutture scolastiche: in alcune realtà la competenza sulla fornitura di detti operatori compete alle scuole; in altre alle U.S.L.

In relazione alla creazione dello I.O.V., Istituto Oncologico Veneto, il Presidente Vendrasco comunica che vi sarà da nominare un rappresentante Anciveneto nel Collegio sindacale dello stesso. Invita quindi i presenti a fornire un nominativo.

Sul riassetto che la Regione intende fare sulla suddivisione territoriale di competenza delle Aziende Sanitarie il Presidente comunica che l’Assessore De Poli ha previsto lo stanziamento di 2 milioni di euro a favore della non autosufficienza. La gestione di tali fondi è un punto critico del discorso, in quanto la non autosufficienza è competenza degli Enti Locali, ma le Conferenze dei Sindaci, che dovrebbero gestire la somma, non son persone giuridiche, quindi non hanno la struttura adeguata a questa finalità. Altra questione, è la dimensione territoriale che la Regione sceglierà per i nuovi Enti territoriali sanitari; la scelta sembra propendere per l’area vasta, ma intesa in modo ristretto, cioè comprendente 200 – 300 mila abitanti. Indipendentemente dalle scelte della Regione, si dovrà fare lo sforzo necessario per ricavare ai Comuni la fetta di competenze decisionali, non solo consultive, che spetta loro. E’ pacifico che, in un’ottica di ristrutturazione territoriale, i Comuni dovrebbero rivedere le proprie politiche campanilistiche che tendono a mantenere l’assetto tale e quale è attualmente; è inutile cioè che si tratti di rivedere la sanità regionale, mantenendo in alcune province 13 poli ospedalieri, ed in altre 7.

In fine di seduta il Sig. Sante Sarracco porta a conoscenza la Consulta della sua esperienza nel Comitato Tecnico Scientifico “Qualità della vita delle persone anziane” della Regione. A fronte di numerosi progetti giunti, sono stati stanziati 4,5 milioni di euro, insufficienti a coprire le spese per tutti i progetti accolti. Tuttavia, prima di poter decidere quali accogliere, i fondi sono stati decurtati del 40%. Al 31/12 l’attività del Comitato è stata chiusa.

La seduta viene tolta alle ore 17.22.

 

 

Il Segretario Verbalizzante                                               Il Presidente la Consulta

       Alessandro Bottos                                                      Roberto Vendrasco