CONSULTA POLITICHE SOCIALI SANITA’ PARI OPPORTUNITA’
Seduta del giorno 9 maggio 2006
Presenti: Vendrasco Roberto, Berto Ampelia Bozzetto Manuele Busato Tiziano Concini Livio, Farina Renato, Sarracco Sante, , Pellizzari Andrea, Perin Luigi, Sguotti Luciano, Stocco Federica, Vecchini Giorgio.
Giustificati:, , Morin Rosalino.
Assenti: Bertaso Franco, Brazzarola Paolo, , Capellozza Marilena, , Gandini Silvio, Marcolongo Leopoldo, , Rina Eduardo, Savioli Argia Cortese Fabio, Squizzato Pietro Lo Toro Francesco, Merli Gaetano Loris Verdicchio Dario, Lucianò Giovanni.
La seduta inizia alle ore 15.35 con la discussione del documento programmatico che Federsanità sta predisponendo e relativo alla situazione sanitaria veneta. Il Presidente dà lettura del documento stesso, comunicando quale sarà l’iter di approvazione che seguirà: dopo l’approvazione da parte della Consulta, il documento verrà approvato dal Direttivo Anciveneto, quindi spedito alla Conferenza regionale permanente della programmazione socio sanitaria.
Il Sig. Perin Luigi rileva che, in relazione alla non applicazione della legge 328/00 (pag. 5 del doc.) sarebbe utile promuovere un intervento presso il Governo, affinché ne venga data attuazione, tramite decreto; in merito alla “continuità assistenziale” “ (pag. 6 del doc.) si dovrebbe approfondire il tema per darne maggiore importanza; “riconversione degli ospedali” (pag. 8) dovrebbe essere un argomento da specificare nelle sue finalità e nei mezzi per raggiungerle. In relazione alla “prevenzione” (pag. 19) si dovrebbe accennare alla presenza dei genitori.
Il Sig. Concini Livio condivide il documento, ma relativamente alla necessità di ridurre i poli ospedalieri riporta la propria esperienza del territorio veronese, caratterizzato dalla presenza di numerose strutture ospedaliere pubbliche, mal dislocate, e dalla presenza di strutture private, a quanto pare agevolate dalla politica regionale.
Farina Renato obietta che, nelle conferenze dei Sindaci delle Aziende U.L.S.S., il ruolo dei Sindaci è meramente consultivo e la mancanza di informazioni aggiornate da parte della regione li pone in una condizione di non poter replicare alle istanze dei Direttori di U.L.S.S.; questo è il motivo per cui l’interesse e la partecipazione degli amministratori locali in dette conferenze sono ridotti.
Viene avanzata l’ipotesi di organizzare un incontro tra la Consulta e gli Assessori regionali De Poli e Tosi, al fine di poter inquadrare meglio la situazione e condividere gli obiettivi della sanità.
Quali determinazioni finali la Consulta decide di contribuire alla ricerca di soluzioni alternative alla soppressione dei piccoli ospedali a rischio sicurezza; di riconsiderare e riqualificare la figura del medico di base.
La Consulta approva il documento Federsanità.
La seduta viene tolta alle ore 17.24.
Il Segretario Verbalizzante Il Presidente la Consulta
Alessandro Bottos Roberto Vendrasco