CONSULTA POLITICHE SOCIALI SANITA’ PARI OPPORTUNITA’
Seduta del 1 MARZO 2005
Presenti: Vendrasco Roberto, Berto Ampelia, Bozzetto Manuele, Busato Tiziano, Capellozza Marilena, Concini Livio, Farina Renato, Morin Rosalino, Merli Gaetano Loris, Pellizzari Andrea, Perin Luigi, Saracco Sante, Squizzato Pietro, Stocco Federica, Vecchini Giorgio.
Giustificati: Gandini Silvio, Ravioli Argia.
Assenti: Bertaso Franco, Cotese Fabio, lo Toro Francesco, Lucianò Giovanni, Pelà Stefano, Rina Eduardo, Sgotti Luciano, Verdicchio Dario.
Il Presidente Vendrasco Roberto inizia con il primo punto all’O.d.G.:
1) Linee guida 2005 per la "Presa in carico, la segnalazione e la vigilanza per la protezione e la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza nella situazioni di rischio"
La protezione e tutela del minore è un tema molto importante da discutere. Il provvedimento è già stato approvato, ma si ritiene opportuno affrontare l’argomento anche alla luce delle osservazioni presentate dal Sig. Sante Saracco relative alla protezione ed alla tutela del minore (v. documento). La consulta, lette le osservazioni di cui sopra, decide di elaborare un documento da mandare in Regione all’Assessore ed alla Direzione Servizi Sociali, affinché la Regione si faccia promotrice di alcune iniziative per semplificare la gestione del patrimonio dei minori posti sotto tutela,presso le banche, le assicurazioni etc.
La consulta approva all’unanimità la predisposizione di un O.d.G. per il miglioramento della legge già in atto.
Il Presidente dà quindi la parola a Pellizzari Andrea, il quale relaziona sul convegno organizzato dal Difensore Civico a Stra (VE) lo scorso 24 febbraio, in materia di prestazioni socio assistenziali e sanitarie (ex art.458 Codice civile e L.1580/31). Dalle relazioni emergono due soluzioni:
la necessità di una legge a livello nazionale per la rivalsa delle spese assistenziale sui parenti.
L’ampliamento del concetto di malattia che ricomprenda gli aspetti che oggi sono solo sanitari.
La Consulta decide di invitare la Regione a legiferare in questo senso attraverso una Legge Regionale (Legge esplicativa che non comporta un profilo di incostituzionalità), inoltre si proporrà ad ogni Comune di adottare una delibera da inviare in Regione affinché possa dare uno stimolo per risolvere al più presto questo problema. L’iniziativa viene comunque sospese a dopo le elezioni.
Il Presidente prosegue quindi con il secondo punto all’O.d.G.
2) Linee guida per l'organizzazione e la gestione delle attività di disinfezione e disinfestazione da ratti e zanzare
Il presidente, illustrando il progetto, evidenzia che la gestione di tale problematica comporta una serie di compiti, a titolarità diversa, il cui onere va condiviso fra i soggetti che vi hanno interesse, al fine di ottenere il massimo beneficio al minimo costo.
Gli enti istituzionali interessati sono: i Comuni, le Aziende ULSS, la Provincia e la Regione.
Poiché oggi il servizio è solitamente appaltato, vi è la necessità, onde garantire un intervento uniforme di qualità garantita sul territorio, che si estenda almeno a tutto l'ambito territoriale dell’Azienda ULSS sul quale è competente la locale Conferenza dei Sindaci.
La gestione pertanto si regge su un accordo Comuni – aZIENDA ULSS che garantisce il funzionamento del modello organizzativo integrato, affidando all’azienda sanitaria l’attività di coordinamento e predisposizione dei capitolati speciali, con indubbi vantaggi soprattutto per i piccoli comuni.
Per quanto attiene agli interventi di prevenzione ambientale i Servizio di Igiene e Sanità Pubblica elaboreranno un documento finalizzato ad una corretta gestione del territorio, pubblico e privato, per la riduzione dei focolai di vettori da proporre alle autorità locali per l’assunzione sotto forma di ordinanza o/e di articolo del Regolamento Comunale.
La Consulta, approvando tali linee guida, propone inoltre di interagire con il privato offrendo informazioni capillari a tutti i cittadini. I Comuni potrebbero stipulare convenzioni con ditte di appalto per l’erogazione di contributi ai cittadini per interventi in aree private. Si concorda infine nel proporre alla Regione di elaborare un opuscolo informativo da inviare ad ogni famiglia e di mandare in onda degli spot su questa specifica campagna informativa.
3) Parere su osservazioni delle Regioni sulle funzioni delle Commissioni mediche di verifica in materia di accertamento dell'handicap grave.
Il Presidente procede alla lettura del documento relativo alla L 326/03 art.
6che tratta dell’argomento di cui al terzo punto dell’O.d.G. La Regione distingue
l’handicap grave e l’invalidità e si oppone un po’ alla Legge sostanziale. La
Consulta sottolinea la necessità di un’unica commissione dell’ULSS per la
valutazione dello stato dell’handicap; in tale commissione deve essere
garantita la presenza del medico di base e di coloro che hanno in gestione il
malato.
La Consulta ritiene di non doversi addentrare sul carattere giuridico della proposta, ma intende comunque evidenziare il disagio minore ed il sevizio migliore per l’utente.
A conclusione della seduta, il Direttore Menara interviene alla Consulta per presentare la proposta di ripartizione dell’ISEE per il FSA 2004. Ricorda ai presenti che l’Anciveneto aveva chiesto di modificare il regolamento seguendo il criterio di diminuzione dei beneficiari, rapportando comunque il contributo alla congruità economica e all’alta densità abitativa. Tutti concordano nella proposta di modifica del regolamento in tal senso e verrà portato il parere dell’Associazione, in occasione dell’incontro fissato per venerdì 4 p.v. in Regione. Il rappresentante designato per la partecipazione all’incontro è la Sig.ra Berto Ampelia.
Si provvederà, quanto prima, ad organizzare un incontro con i due esperti che stanno seguendo la questione del FSA (Ing. Albanese e Casagrande) per una panoramica sull’ISSE e FSA stesso.
Il prossimo incontro viene fissato dopo le elezioni regionali.
Il Segretario Verbalizzante Il Presidente la Consulta
Serena Speranza Roberto Vendrasco