CONSULTA FINANZA LOCALE
Seduta del 3 OTTOBRE 2005
Presenti: Marcato Roberto (Presidente), Baldo Alberto, Candiotto Paola, Celeghin Michele, Favretto Rosalinda, Frizzarin Alessandro, Marcato Claudio, Merlo Lino, Perenzin Davide, Scantamburlo Fernanda, Vettorato Severino.
Giustificati: Piazzi Edmondo, Vighesso Stefano.
Assenti: Bellot Federico, Bonometti Flavio, Menegozzo Pietro, Favaro Antonio, Pavan Linda, Settoli Renzo, Verziaggi Mario, Zerbaro Luciano.
Il Presidente
apre i lavori alle ore 15.44 con l’approvazione, accolta unanimemente, del
verbale della seduta precedente. Presenta gli ospiti alla consulta: il Dott.
Bruno Galesso, consulente Anciveneto, ed il Dott. Mario Ruaro, vicesegretario
del Comune di Schio, i quali illustrano ai presenti alcuni prodotti finanziari
previsti dal legislatore a favore dei Comuni. I due esperti forniscono una
illustrazione dei Buoni Ordinari Comunali (B.O.C.) e degli Swap, a partire
dalla normativa nazionale che li ha introdotti, passando per i dubbi
nell’applicazione pratica, fino alla esperienza attuale del Comune di Schio e
dell’Unione di Comuni di cui fa parte.
I BOC,
introdotti nel 1994 sostituiscono i debiti vecchi con i nuovi; sono mutui a
tasso fisso. Con questo prodotto si istituisce un nuovo mutuo, quindi con una
rata più bassa; tuttavia viene azzerato l’interesse versato sulla somma già
restituita, causando praticamente un prolungamento del debito. I BOC possono
essere emessi da tutti gli Enti Locali, comprese le Unioni di Comuni previo
consenso scritto dei Comuni partecipanti.
Gli Swap sono
dei titoli che consentono di rimodulare il debito originario, senza procedere
ad estinzione anticipata. Permettono di modificare l’incidenza del mutuo sul
bilancio annuale; di modificare il termine di scadenza; oppure l’interesse,
ecc. e consentono all’amministrazione di ottenere nel breve periodo maggiore
disponibilità economica.
Ruaro porta
l’esperienza pratica del Comune di Schio, in cui il ricorso ai BOC ancora
continua. E’ più vantaggioso rispetto ai normali mutui, anche se il margine di
vantaggio tende a diminuire sempre più nel tempo.
Al terzo punto
dell’ordine del giorno erano i commenti al Piano Regionale di Sviluppo. Dal
momento che nessuno dei presenti ha potuto studiare l’atto della Regione
Veneto, non si dà luogo a discussione. Successivamente il Presidente invita i
convenuti a visionare l’intervento che egli stesso porterà al Convegno “Patto
di stabilità ed autonomia degli Enti Locali” nella prossima edizione di “Dire
& Fare nel Nord Est” di Rovigo; invita gli stessi a fargli pervenire
eventuali integrazioni/modifiche. A fine incontro viene avanzata la richiesta
di avviare una indagine sull’attuale andamento delle Società di Trasformazione
(STU).
La seduta viene
tolta alle ore 17.41.
Il Segretario Verbalizzante Il Presidente la Consulta
Alessandro Bottos Roberto Marcato