CONSULTA ATTIVITA’ ECONOMICHE E TURISMO

Seduta del 21 febbraio 2006

 

Presenti: Rondina Aldo (Presidente), Bressan Alberto, Bressan Maurizio, Lombardi Giuseppe, Ortolan Alessandro, Pante Gino, Pasqualini Beniamino, Pesce Gianfranco, Ruzzenenti Piero, Selvaggi Aida, Tonin Alessandro.

Giustificati: Boschetti Giovanni, Musumeci Luca, Murzio Arcangelo.

Assenti: Bazzani Giambattista, Cattelan Giovanni, Goisis Paola, Mion Alberto, Padoan Renzo, Parise Flavio, Pin Cristina, Santi Mario, Tessarin Alessandro.

 

 

Alle ore 16.23 il Presidente dà inizio alla seduta, salutando i componenti e ricordando l’attuale impegno della Consulta, cioè la formulazione di suggerimenti e proposte per la revisione regionale legislativa in ambito agricolo. Resta da prendere in considerazione la legge regionale n. 40 del 12 dicembre 2003 “Nuove norme per gli interventi in agricoltura” e la legge regionale n. 32 del 9 agosto 1999.

Dà la parola al Sindaco di Agugliaro Maurizio Bressan il quale ha, come di consueto, vagliato la legge ed individuato i punti salienti da discutere. Il Sig. Bressan riporta la notizia che, con l’approvazione da parte del Parlamento del “Decreto milleproroghe” è stata modificata la materia oggetto del lavoro della Consulta, e nel senso già prospettato dalla stessa: utilizzo di prodotti regionali negli agriturismi; classificazione degli agriturismi; formazione; distinzione più precisa tra attività agricola e attività turistica. Dà quindi lettura del documento parziale che raccoglie le modifiche discusse nella precedente riunione, al fine di ottenere ulteriori pareri e renderlo definitivo. Si riapre la discussione sul punto della certificazione dell’agriturismo: il problema non è la certificazione in sé, bensì lo sviluppo del disciplinare in base al quale operare la certificazione. Si conviene di delegare alla Regione la redazione del disciplinare e di prevedere per il Comune la possibilità, non l’obbligo, di certificare l’agriturismo.

Passa quindi ad esporre i punti principali di esame della legge regionale 40/03, e cioè: le figure di imprenditore agricolo; attribuzione al Comune del potere di certificazione della qualità di imprenditore agricolo (quesito: il Comune ha le risorse per effettuare tale certificazione?); distretti rurali (quesito: non potrebbero i Comuni, le Unioni di Comuni, ecc. approfittare dei fondi previsti dalla Regione per i distretti rurali?); ruolo del Comune quale portavoce delle problematiche legate a malattie di animali da allevamento o specie vegetali ad utilizzo umano.

Sulla legge 32/99 ilSindaco Bressan rileva che, all’art. 3, è previsto un “Tavolo per la concertazione” in agricoltura. Tra gli aventi diritto a sedere a tale tavolo non compare almeno un rappresentante Anciveneto. Quindi sarebbe opportuno attivarsi per poter partecipare al Tavolo suddetto.

L’art. 4 della l. 32/99 dovrebbe essere modificato nel senso di creare maggior coordfinamento tra le istituzioni che in Veneto si occupano di agricoltura (p. es. Veneto Agricoltura).

Il Sig. Pante interviene in relazione alla DECO; egli ha verificato, tra i Comuni della sua zona, quali fossero a conoscenza del marchio; l’80% dei Comuni non erano a conoscenza e, tra i rimanenti, l’intenzione è quella di abbandonare tale iniziativa, una volta saputo che il Ministero delle Politiche Agricole non riconosce tale marchio, a favore del progetto “Res Tipica” dell’Anci.

Riferisce inoltre dell’incontro convegnistico del 13 febbraio a Mestre, cui era presente l’Assessore Gava, relativo ai distretti produttivi. Anche il Sig. Ortolan interviene in merito, riportando la necessità di rivedere la classificazione attuale, ormai superata, dei distretti stessi, riducendone il numero, puntando sull’innovazione, meno territorialità, più flessibilità, maggiore integrazione pubblico/privato; agevolando chi produce ed occupa di più, uscendo da un’ottica di assistenzialismo.

In fine seduta il Presidenteconsegna il Disegno di Legge regionale n.112 sulla l. r. 4 aprile 2003 relativa ai Distretti Produttivi.

Viene fissato il prossimo incontro per il giorno 6 marzo 2006.

La seduta è tolta alle ore 17.30

 

Il Segretario Verbalizzante                                                               Il Presidente la Consulta

                  Alessandro Bottos                                                                                Aldo Rondina