CONSULTA ATTIVITA’ ECONOMICHE E TURISMO

Seduta del 6 marzo 2006

 

Presenti: Rondina Aldo (Presidente), Boschetti Giovanni, Bressan Alberto, Bressan Maurizio, Mion Alberto, Murzio Arcangelo, Ortolan Alessandro, Pesce Gianfranco, Ruzzenenti Piero, Santi Mario, Tessarin Alessandro.

Giustificati: Cattelan Giovanni, Pante Gino, Pasqualini Beniamino, Tonin Alessandro.

Assenti: Bazzani Giambattista, Goisis Paola, Lombardi Giuseppe, Musumeci Luca, Padoan Renzo, Parise Flavio, Pin Cristina, Selvaggi Aida.

 

 

Il Presidente Rondina saluta i componenti la Consulta e dà inizio alla seduta alle ore 15.19. Si dà subito spazio al quarto punto all’ordine del giorno riguardante l’applicazione della legge regionale n. 15 del 13.agosto 2004 da parte dei Comuni; intervioene il Dott. Murzio Arcangelo secondo cui la legge in parola, così com’è, deve essere modificata, poiché non agevola una pacifica individuazione delle aree per i parchi commerciali. Murzio ritiene che siano insufficienti e troppo rigidi gli otto esempi a cui i Comuni devono adeguare i propri interventi. Attualmente si sta scatenando una dura concorrenza tra grande e media distribuzione e già sono almeno dieci i ricorsi depositati al TAR sui parchi commerciali. La legge 15/04 evidenzia una stretta connessione tra urbanistica e commercio. La competenza fondamentale del Comune è di gestire la media struttura, attraverso un piano commerciale che individui, attraverso l’urbanistica, le modalità per concedere le autorizzazioni all’apertura di spazi commerciali. Il Consigliere di Martellago Gianfranco Pesce ritiene che in proposito l’Anciveneto dovrebbe influenzare le amministrazioni affinché sappiano coscientemente decidere se promuovere parchi commerciali di grande distribuzione; infatti la nascita di grandi centri commerciali snatura la vita dei centri abitati, con perdita di tradizioni, vitalità. Murzio ritiene che Anciveneto dovrebbe supportare una modifica alla legge nel senso che per la creazione di grandi strutture commerciali vi sia una conferenza di servizi che analizza la situazione territoriale e che coinvolga tutti i Comuni potenzialmente interessati. Boschetti aggiunge che la legge 15/04 non tiene conto dei Comuni di confine regionale, che sonon posti a direto confronto con Comuni di altre Regioni, con legislazioni più attente e corrette. Il Presidente Rondina, per oggettivizzare il possibile intervento di Anciveneto chiede al Dott. Murzio quale attività intraprendere. Egli suggerisce che il Presidente Anciveneto lanci un chiaro messaggio alla Regione affinché venga fatto slittare il termine del 27/03, previsto nella legge, al 30/06, eventualmente suggerendo la costituzione in Regione di una commissione di lavoro sulla materia, cui sia chiamata a partecipare l’Anciveneto.

In riferimento al terzo punto all’ordine del giorno relativo alla proposta di regolamento Anciveneto sulla cartellonistica stradale, il Dott. Murzio comunica che la materia è estremamente delicata, per i numerosi interessi coinvolti; sta comunque elaborando una bozza di regolamento Ancoveneto dasuggerire, una volta perfezionato, ai Comuni.

Si passa all’analisi della legislazione regionale sull’agricoltura e alle modifiche richieste ad Anciveneto dall’Assessore Zaia. Il Sindaco di Agugliaro Maurizio Bressan riassume la situazione fin’ora concretatasi; mancava da approvare qualche modifica alla legge n. 40/03 in relazione ai Distretti agricoli; agli aiuti al settore amvientale (Titolo 9 della legge); abrogazione degli articoli 67, 68, 69 che proteggono specifici ambiti zoologici e approvazione di una legge di più ampio respiro che protegga risorse animali e vegetali in modo omnicomprensivo. A proposito dei distretti agricoli, il Sindaco di Saonara porta l’esperienza del proprio territorio, un tempo caratterizzato dalla presenza di vivai per la floricoltura, oggi abbandonati. Quale soluzione potrebbe trovarsi per rilanciare il territorio? Il Sig. Bressan propone di far modificare la legge 40/03, nel Titolo 9 relativo ai Distretti rurali, inserendo anche la possibilità per i Comuni di ricomprendere tra i distretti rurali anche i distretti per le energie rinnovabili.

L’esame delle norme relative agli aiuti al settore ambientale, su cui doveva relazionare il Sig. Alberto Bressan, si rinvia alla prossima seduta, per la non disponibilità del materiale.

Viene quindi affrontato il secondo punto all’ordine del giorno, riguardante i Distretti Produttivi. A seguito di quanto già esposto nella precedente seduta, il Sig. Ortolan riporta che per ogni Distretto era stato individuato un referente (persona fisica) ed un accantonamento di fondi, finalizzato allo sviluppo di progetti. Potevano accedere ai fondi i soggetti che presentassero progetti relativi all’innovazione e alle infrastrutture. Tuttavia lo sforzo effettuato non ha portato ad esiti molto lontani dalla semplice promozione; non sono cresciute le infrastrutture, come si auspicava. L’Anci potrebbe intervenire proprio in questo senso, suggerendo una modifica al sistema dei Distretti Produttivi nel senso che venga dato impulso alla progettazione ed alla crescita delle infrastrutture. Oggi la regione sta cercando di riassettare la legge, riducendo il numero di Distretti (poiché in base ai fondi disponibili sono troppi), alzando anche la qualità dei progetti approvati. La nuova legge vuole introdurre anche il concetto di meta-distretto (che non tenga conto cioè della territorialità) e di filiera (verticalità del settore produttivo). La nuova legge prevede anche che responsabile di Distretto possa essere anche una persona giuridica.

Per quanto riguarda il terzo punto all’ordine del giorno,  In definitiva, sono state approvate le proposte del Sig. Maurizio Bressan; si decide di continuare la discussione sui Distretti Produttivi nella prossima seduta.

La seduta è tolta alle ore 18.05.

 

Il Segretario Verbalizzante                                                               Il Presidente la Consulta

                  Alessandro Bottos                                                                                Aldo Rondina