CONSULTA AMBIENTE E TERRITORIO

Seduta del  27 SETTEMBRE 2005

 

Presenti: Tessari Claudio (Presidente), Bernardi Luigi Pietro, Dal Monte Mario, Laruccia Antonio, Miatello Vittorio, Pavan Patrizio, Peruzzo Silvia, Schiavon Martino, Zanata Franco.

Giustificati: Boratto Gerry, Chinaglia Stefano, Claudio Luca.

Assenti: Bertaso Franco, Campedelli Samuele, Comazzetto Bruno, Crema Alberta, Puppato Laura, Rebesan Franco, Sartori Boris.

 

Il Presidente, nel salutare e dare il benvenuto ai componenti della Consulta, dà inizio alla riunione alle ore 15.40. Viene discusso il punto primo dell’ordine del giorno: i commenti da far prevenire in Regione sul Piano Regionale di Sviluppo. A tale proposito i presenti rilevano in generale che la scala di competenze tra Regione, Province, Comuni, non è chiara ed ingenera confusione, che nel concreto si traduce in ostacoli o ritardi all’attuazione delle previsioni del P.R.S.. Tuttavia, non essendo stato visionato il documento originale, non è possibile valutare gli eventuali punti da modificare e comunicare alla Regione. Il Presidente consegna quindi a ciascun presente un estratto dal P.R.S., relativo agli argomenti riguardanti la Consulta, con l’intesa di fargli pervenire entro lunedì 3 ottobre mattina una e-mail con le osservazioni richieste. Il termine di scadenza è legato alla consultazione che il Presidente avrà sul medesimo oggetto lunedì 3 ottobre coi Presidenti, rispettivamente, della Consulta Attività economiche e Turismo e della Consulta Finanza Locale.

Il successivo argomento affrontato dalla Consulta è l’insieme delle azioni da svolgere contro lo smog. Il 27% dell’inquinamento è causato dal traffico di automezzi; il restante 73% è causato dal riscaldamento domestico e dagli scarichi industriali. Non si vede perché debbano essere attuate pesanti politiche antismog rivolte ai cittadini che utilizzano le automobili, quando l’incidenza sul totale è inferiore ad un terzo; secondo il parere dei partecipanti, le azioni attuabili dai Comuni dovrebbero insistere sullo spirito di sensibilizzazione all’uso di mezzi di locomozione alternativi, piuttosto che di proibizione all’uso dei mezzi a motore. Vengono fatte proposte come l’istituzione di un contributo al cambio della caldaia a gasolio con caldaia a metano; come lo spegnimento del riscaldamento domestico in determinate ore del giorno; infine, viene proposto di chiedere direttamente ai Sindaci dei Comuni quali mezzi sarebbero concretamente realizzabili per limitare l’inquinamento da riscaldamento domestico, scegliendo da un elenco di dieci proposte.

La proposta che accoglie il consenso unanime è l’istituzione di una domenica senz’auto, da attuare lo stesso giorno in tutti i Comuni veneti, a nome dell’Anciveneto. Il Presidente aggiunge che si dovrà dare grande impatto mediatico all’evento, organizzando una conferenza stampa, dei poster, locandine, fissando indicativamente la data per una domenica di febbraio.

Altro argomento della giornata è il metodo di calcolo della percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti. In Luglio è stata approvata una modifica alla legge regionale sulla raccolta dei rifiuti, nella parte in cui definisce la “raccolta differenziata”. Con tale modifica, la legge ora afferma che è raccolta differenziata anche quella che avviene dopo la raccolta domiciliare, a mezzo di trasformazioni successive. In precedenza invece, così come affermato anche dal Decreto Ronchi, si parlava di “raccolta differenziata” solo in relazione alla divisione che ciascuna famiglia operava manualmente nel propiro domicilio (carta, vetro, lattine, ecc.). La modifica di Luglio ha il palese obiettivo di ridurre l’ecotassa; tuttavia è in contrasto con le legislazioni di altre Regioni italiane e con la legislazione nazionale e fa apparire la Regione Veneto più virtuosa di ciò che in realtà è. Forse sarebbe opportuno chiedere alla Regione chiarimenti in merito.

La seduta si conclude alle ore 16.50 con l’invito del Presidente ad incontrarsi al Dire & Fare di Rovigo.

 

Il Segretario Verbalizzante                                                               Il Presidente la Consulta

Alessandro Bottos                                                                     Claudio Tessari